• Open Daily: 10am - 10pm
    Alley-side Pickup: 10am - 7pm

    3038 Hennepin Ave Minneapolis, MN
    612-822-4611

Open Daily: 10am - 10pm | Alley-side Pickup: 10am - 7pm
3038 Hennepin Ave Minneapolis, MN
612-822-4611
Il Santo di Procida: Minutolo

Il Santo di Procida: Minutolo

Paperback

Literary Fiction

ISBN10: 3038411558
ISBN13: 9783038411550
Publisher: Beat
Published: Aug 31 2021
Pages: 116
Weight: 0.29
Height: 0.28 Width: 5.00 Depth: 8.00
Language: Italian
Geno Pampaloni: Minutolo è il racconto che più si avvicina a Tre operai e al clima del neorealismo. Del quale ha questo di tipico: l'accento lirico serve di preparazione e segreta assonanza al momento politico. Qualunque sia il giudizio che si vuole fare alla fase letteraria che diciamo neorealista, una cosa sembra indiscutibile: negli esempi più significativi, qual è appunto quello offertoci dal giovane Bernari, la ribellione alla dittatura e alla società che essa aveva adottato non è semplicemente un fatto politico, ma riflette un universo di vita; e comprende in sé, quindi, anche elementi lirici, disincantati, ingenui, idillia-ci, il variare dei sentimenti umani radicati in profondo nella libertà. In questo racconto, che nella prospettiva qui accennata è davvero esemplare, si distinguono idealmente tre tempi; quello, appunto, lirico; quello della coscienza politica; e quello della glorificazione, si direbbe (dati i tempi in cui esso fu scritto) a futura memoria. Nelle prime pagine prevale lo scenario, la pioggia, il vento, il mare (pigre voci autunnali venivano dai vicoli del porto), il latrato dei cani, umido e folle, che si consumava nella pioggia, il cielo nero e umido sotto cui passavano, come fuggevoli lampi, dei pipistrelli. Non lasciamoci ingannare dall'apparente cupa tristezza di queste note; esse esprimono, sì, la solitudine della libertà di Minutolo; ma anche, e più in profondo, una sotterranea consonanza con la natura e la vita, una irriducibile libertà. Il tono muta bruscamente nelle professioni di fede proletaria che si leggono nel carteggio con Don Procida: la condizione di ignoranza in cui si vogliono tenere gli operai in questa infame società; a dispetto della morale difesa dalle leggi e dalla religione in perfetto accordo per mantenere salda la società, l'operaio, escluso e vilipeso, non può altro che farsi una propria morale, che è profonda perché è spontanea. Si trascorre qui al terzo temo, la santità. Nella loro difesa, sempre perdente, contro le ingiustizie della società, scrive Minutolo a Don Procida, gli operai diventano dei martiri, dei santi addirittura. È un tema che si dispiega apertamente nella scena corale dei funerali di Minutolo (il loro santo), e dove non per caso torna a risuonare la malinconia dell'accento lirico: tutto intorno era diventato grigio; la piazza sembrava un occhio, un grosso occhio vuoto.

Also in

Literary Fiction